Effetto crisi: i prestiti diventano una necessità
La crisi sta mettendo a dura prova le finanze delle famiglie italiane, che sempre più spesso sono costrette a tirare la cinghia per arrivare alla fine del mese.
La crisi sta mettendo a dura prova le finanze delle famiglie italiane, che sempre più spesso sono costrette a tirare la cinghia per arrivare alla fine del mese. Mentre i risparmi calano, aumenta il ricorso a prestiti e finanziamenti per affrontare le necessità quotidiane: è quanto emerge da alcuni studi di settore, che mettono in luce la difficile situazione vissuta dai consumatori negli ultimi mesi.
Cominciamo dal rapporto “Italia 2012”, dell’istituto di ricerca Eurispes, che rileva come il 67% degli intervistati pensino che la propria situazione economica sia peggiorata nell’ultimo anno. Quasi la metà delle famiglie (48,5%) ha dovuto dare fondo ai risparmi messi da parte per poter raggiungere la “quarta settimana”. Il 45,7% ammette di riuscire a far fronte alle spese con difficoltà crescenti rispetto al passato, mentre per il 27,3% confessa che i soldi finiscono ben prima del 28 del mese. Se i risparmi si prosciugano (nel 2011 solo il 15,7% degli italiani è stato in grado di risparmiare, mentre oltre il 70% non ha messo da parte nemmeno un euro), per sostenere le spese non resta che ricorrere ai prestiti. In base ai dati Eurispes, negli ultimi tre anni il 26,2% del campione ha richiesto un prestito per pagare il mutuo, il 33,1% per rimborsare debiti accumulati in precedenza e il 20,9% per saldare prestiti in corso con banche e finanziarie. Il ricorso al credito bancario è stato indispensabile anche per altre finalità: il 13,6% dei prestiti è servizio a finanziare feste come battesimi, cresime e matrimoni; il 9,8% è stato destinato al pagamento di spese mediche e il 2,3% è stato finalizzato alle vacanze, segno che le spese superflue sono in forte calo.
Anche la Cgia di Mestre, in un recente studio, ha rilevato come l’indebitamento delle famiglie sia cresciuto del 36,4% dal settembre 2008 al settembre 2011. In media ogni nucleo ha debiti per circa 20 mila euro, mentre in totale le famiglie devono al sistema bancario più di 503 miliardi di euro.
Infine, l’aumento del ricorso ai prestiti è stato rilevato nell’indagine “Bank Next 2012” condotta dall’istituto di ricerca Nextplora su un campione di oltre 4 mila persone: se a metà del 2010 soltanto l’11% del campione associava al conto corrente qualche tipo di finanziamento, oggi questa percentuale è arrivata al 15%. Le forme di credito più diffuse sono i mutui (20%), seguiti dalle carte revolving (8%), prestiti personali e i prestiti finalizzati (entrambi 7%).
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