Elezioni amministrative: PdL sparito, PD confuso
I partiti che appoggiano il governo Monti soffrono, ovviamente. Ma se per il centrodestra è una sonora sconfitta che può essere usata come lezione, il centrosinistra purtroppo si culla di una vittoria che non gli appartiene e così facendo perderà un'occasione storica.
E' raro in Italia assistere a una tornata elettorale alla fine della quale non tutti gli schieramenti si dichiarino in qualche modo soddisfatti se non vincenti, ma i numeri della batosta questa volta francamente lo impedirebbero anche a uno con la faccia più tosta di Berlusconi. Controinformoperdiletto nel commentare i risultati archivia la sconfitta epocale del PdL con un consiglio all'ex premier: usare le ultime energie per se stesso, perché nell'agone politico ormai sarebbero sprecate.
La situazione dall'altra parte dello schieramento è più complessa, ma paradossalmente foriera di sciagure ancora maggiori. I commenti trionfalistici di Bersani, infatti, poco si sposano con un'analisi corretta della realtà. Il progetto di Unione Europea in atto è destinato a fallire miseramente, e trascinare con sé nella spazzatura della storia chiunque ci resti abbracciato. I socialisti francesi se ne sono accorti, il PD si affretti a seguirne la traccia, imponga la nuova linea al governo dei "tecnici" o gli tolga il suo appoggio portandoci al più presto alle urne. Inoltre, deve assolutamente smettere di cercare consensi presso i moderati, a costo di perdere la sua ormai esigua componente centrista, e invece rivolgersi ai milioni di elettori di sinistra che hanno smesso di votare o si rivolgono alla cosiddetta antipolitica. Se anzichè fare questo si culla sugli allori, è finita. E Grillo ringrazia...

