Enel sfregia la Patagonia: 6 mila ettari di dighe
CILE - Enel costruirà 6 dighe nella Patagonia Cilena: serviranno 12 anni per rovinare per sempre uno tra gli angoli più belli del Sud America.
CILE - Enel costruirà 6 dighe nella Patagonia Cilena: serviranno 12 anni per rovinare per sempre uno tra gli angoli più belli del Sud America. La Patagonia Cilena infatti rimane tutt'ora un paradiso naturalistico praticamente intatto, nonostante i numerosi tentativi di sfruttarne le risorse non rinnovabili. Alla fine la Commissione Ambientale del Governo cileno ha approvato il progetto per la costruzione degli impianti che riforniranno di nuova energia l'intero paese. L'Enel agirà attraverso HydroAysen, azienda compresa nel pacchetto della spagnola Endesa, con la quale Enel ha acquisito ogni diritto di sfruttamento delle acque in Cile: gli impianti saranno in grado di produrre 2.750 megawatt di energia, necessari a sostenere il ritmo di crescita del Cile.
Un progetto mostruoso - Nello specifico il progetto prevede la costruzione di 5 dighe lungo i fiumi Baker e Pascua, che sono i più grandi della Patagonia; in più una sesta diga verrà costruita lungo il Rio salto, per fornire energia elettrica per i lavori. Per 12 anni la Patagonia diverrà un cantiere a cielo aperto che andrà a sommergere 5.600 ettari di un raro ecosistema forestale. In più l'energia prodotta dalle centrali dovrà essere trasportata nei centri produttivi del paese attraverso una linea di trasmissione composta da 6mila torri alte 70 metri che attraverserebbe nove regioni, sei parchi nazionali e 67 comuni.
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