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Escherichia coli: le precauzioni per evitare il contagio

 ROMA - L'epidemia da Ehec (Escherichia coli) continua ad avanzare senza sosta.

Escherichia coli: le precauzioni per evitare il contagio

 

ROMA - L'epidemia da Ehec (Escherichia coli) continua ad avanzare senza sosta. I dati che arrivano dalla Germania e dal resto d'Europa sono sempre più allarmanti, ma forse la cosa peggiore di tutte è che ancora non si ha idea di cosa possa aver causato l'epidemia stessa.

 

Cibo - Scagionati i cetrioli spagnoli ed olandesi, l'attenzione dei ricercatori e dei medici si è concentrata anche sulla carne: il ceppo di Ehec 0157:H7 (la cui forma mutante sembra essere proprio quella che sta colpendo in questi giorni) è infatti presente nell'intestino di bovini ed ovini e può entrare in contatto con il nostro apparato digerente attraverso il consumo di carni poco cotte. Non bisogna scordare, poi, che l'Escherichia coli è un ospite abituale dell'intestino umano: finchè si trova nell'ultimo tratto di intestino non ci sono problemi. Questi iniziano a sorgere quando il microorganismo contamina e colonizza altre regioni corporee, come ad esempio la mucosa del colon.

 

Acqua - Quindi, essendo un "ospite" fisso del nostro organismo, l'Escherichia coli in genere non desta preoccupazioni, ma anzi viene usato come indicatore di contaminazione fecale nelle acque. Una forte concentrazione di Escherichia coli in mare, ad esempio, impone alle autorità di vietare la balneazione. Proprio legato all'acqua, anzi alle acque reflue, potrebbe essere un possibile motivo di diffusione dell'Ehec: se ad esempio i reflui urbani vengono utilizzati per irrigare i campi, ecco che una contaminazione di frutta e verdura è altamente probabile. 

 

Antibiotici - Altro motivo di preoccupazione, poi, è legato all'abuso che si fa degli antibiotici negli allevamenti di animali. Come è stato visto anche per altre vicende simili, l'abuso di queste sostanze non elimina la diffusione di ceppi batterici, ma anzi porta a mutazioni tali per cui si diffondono nuovi ceppi capaci di resistere agli antibiotici stessi.  

 

Igiene - In attesa di capire quale sia la causa dell'epidemia in atto e quindi anche di capire quali siano (se esistono) le medicine in grado di fermare l'epidemia, la cosa migliore da fare è seguire poche e semplici regole di igiene:

 

- lavarsi le mani prima di manipolare alimenti e dopo aver toccato carne cruda;

- prestare attenzione a non contaminare altri alimenti con carne cruda e vegetali;

- usare taglieri separati per la carne e gli altri alimenti;

- lavare bene le superfici e gli utensili che sono stati a contatto con la carne cruda;

- non riporre la carne cotta sui piatti che sono stati a contatto con la carne cruda;

- la completa cottura della carne è fondamentale;

- massima attenzione alla cottura della carne macinata sopratutto quando non è fresca;

- per polpettoni ed altri cibi compositi assicurarsi che nella parte più interna si siano superati i 72°C;

- consumare solo latte pastorizzato, evitando il consumo di latte crudo;

- consumare prodotti lattiero caseari ottenuti con pastorizzato;

- lavare accuratamente frutta e verdura;

- le autorità devono garantire la qualità dell’acqua potabile;

- assicurarsi della clorazione dell’acqua delle piscine,

- massima attenzione anche ai servizi igienici domestici e non.

 

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