Esodati, per l'Inps sono 390 mila. Solo 65 mila avranno pensione
La riforma delle pensioni è stata varata all'inizio del mandato del Governo dei Tecnici. Al tempo fu prevista una copertura per 65mila persone che sarebbero state coperte dai salti previsti dalla nuova riforma previdenziale. Oggi l'Inps ha reso noto che se si vuole dare la pensione a tutti dovranno essere stanziati i fondi per 390 mila e 200 persone.
ROMA – Una platea potenziale di quasi 400 mila lavoratori, ma di questi solo 65 mila saranno salvaguardati. E' l'esercito degli esodati. Di tutti quei lavoratori cioè che sono stati messi fuori dal piano di ristrutturazione delle aziende e che rischiano di rimanere senza pensione né ovviamente stipendio né ammortizzatori sociali che coprano i buchi lasciati dalla riforma delle pensioni. Da tempo si conosceva il problema, piccoli passi sono adottati per placare l'emorragia. Ma di certo in pochi, forse solo le categorie sociali, avevano lanciato l'allarme. Troppi poche le coperture previste per i 65mila lavoratori che potranno andare in pensione con le vecchie regole, impresse prima nel decreto Salva Italia e poi nel milleproroghe. Lo si sapeva ma oggi i numeri sono certezze.
LA RELAZIONE DELL'INPS – I dati sono raggelanti e riaccendono le polemiche sopitesi man mano che le riforme sono state varate. Gli esodati che potrebbero avere diritto ad andare in pensione sulla base delle vecchie regole secondo il decreto Salva Italia e il Milleproroghe sono 390.200. Questo quanto emerge dalla Relazione Inps al ministero del Lavoro inviata prima della firma del decreto che fissa a 65.000 la quota dei salvaguardati.
ECCO DOVE SI E' SBAGLIATO – A far aumentare le cifre rispetto a quelle prese in considerazione dal governo sono stati circa 133mila che hanno scelto di continuare a versare i propri contributi e con un ultimo versamento contributivo antecedente il 6 dicembre 2011 e i cosiddetti "cessati", ovvero i 180mila che sono usciti dal lavoro per dimissioni, licenziamento o altre cause tra il 2009 e il 2011 che hanno più di 53 anni e che non si sono rioccupati. 45mila persone, poi, sarebbero in mobilità, quasi 30mila beneficiano dei fondi di solidarietà o di congedo straordinario per l’assistenza ai figli gravemente disabili.
BONANNI: "SOLUZIONE PREVIDENZIALE PER TUTTI" - ''Avevamo detto fin dall'inizio che il numero degli esodati era superiore a 300.000 persone'': lo afferma il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni in un colloquio con l'ANSA commentando i dati che emergono dalla Relazione dell'Inps. ''E' un numero esorbitante, l'avevamo detto: va cercata una soluzione previdenziale per tutti. Con la riforma si risparmiano 140 miliardi in 10 anni, vanno trovate le risorse per gli esodati. Chiediamo un incontro urgente al ministro Fornero''.
BERSANI: "NECESSARIO TROVARE SOLUZIONE" - ''Bisogna trovare una soluzione come ho sempre detto. Sono state presentate delle proposte che avevamo avanzato noi. Bisogna cominciare con questi 65 mila e poi andare avanti con quelli che seguono''. Lo ha ribadito il segretario del Pd Pier Luigi Bersani interpellato sugli esodati a margine di un convegno sulla green economy organizzato dal partiti (fonte ansa).

