Europa, accordo a 26
Nel giorno del ventesimo anniversario del Trattato di Maastricht il Consiglio d'Europa firma il patto per un nuovo Trattato ed un accordo che prevede l'inserimento nelle Costituzioni dei singoli Stati del "pareggio di bilancio".
Nel giorno del ventesimo anniversario del Trattato di Maastricht il Consiglio d'Europa firma il patto per un nuovo Trattato ed un accordo che prevede l'inserimento nelle Costituzioni dei singoli Stati del "pareggio di bilancio".
Rimane fuori dall'accordo solo Londra, più protesa a difendere i propri interessi economici.
Non è ancora chiara, però, la normativa che porterà all'"Unione di bilancio" a livello europeo e tantomeno il ruolo che a questo punto, dopo un così importante accordo tra i singoli Stati nell'ambito del Consiglio, possano avere la Commissione ed il Parlamento Europeo. Molti parlamentari europei, non ultimo il Presidente della Commissione Barroso, manifestano una velata preoccupazione per l'impronta data all'accordo, che vede messe da parte le istituzioni europee rappresentative, non dei singoli Stati, ma dell'Unione. Vi è chi non esclude la possibilità di adire la Corte di Giustizia Europea nel caso il nuovo Trattato fosse lesivo delle prerogative parlamentari. Sembra stiano perdendo di vista il progetto europeo.
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