ROMA - In questi tempi calamitosi in cui tutti i governi d’Europa si affannano a cercare soluzioni che salvino l’euro dalla offensiva della speculazione, in cui si dovranno trovare le soluzioni meno affliggenti per i cittadini e dove la impopolarità dei tagli si scontrerà con le notizie emergenti sugli approfittatori di regime, l’unica legge cui è assicurata una corsia prioritaria non è quella (pur fumosa e inconcludente) contro la corruzione, ma sempre quella sulle intercettazioni. E' arrivata l'ordine di discutere la legge in sedute notturne, e nessuno nell’opposizione pare avere il carisma per chiamare a raccolta il popolo italiano contro questo scempio, dove viene idolatrata una privacy figlia naturale dell’omertà.