Evasione fiscale: non "lotta", guerra civile!
La manovra del Governo, forse (siamo alla quarta versione, non è detto sia l'ultima.
La manovra del Governo, forse (siamo alla quarta versione, non è detto sia l'ultima...), prevederà il carcere per chi evade più di 3 milioni di euro, insomma una cifra enorme. Quello che servirebbe invece è una soglia molto più bassa, 10mila euro al massimo, e pene molto serie e certe, applicate con costanza per decenni: forse allora il nostro Paese maturerebbe una cultura fiscale tale da fare rientrare la curva dell'evasione e dell'elusione nell'area in cui sono racchiuse quelle di tutti gli altri Paesi cosiddetti civili.
Partendo da questa considerazione, e da quella parallela secondo cui se già fosse così l'Italia non avrebbe problemi di bilancio e debito e sarebbe tra i Paesi economicamente più sani al mondo, Controinformoperdiletto azzarda una serie di punti su cui bisognerebbe agire per riportare alla luce il vero valore economico del nostro Paese. Punti che purtroppo in maggior parte non rientrano nella cultura politica nemmeno dell'attuale opposizione, come la tassazione dei proventi da attività illecite e da prostituzione, le dichiarazioni precompilate dall'amministrazione finanziaria, la liberalizzazione e regolamentazione della vendita delle droghe, nuovi criteri per la distribuzione dell'otto per mille, il pagamento dell'ICI da parte della Chiesa sugli immobili che abbiano anche solo parziale utilizzo commerciale, il ritiro immediato da tutte le missioni di "pace" e comunque una riduzione drastica delle spese militari con riallocazione delle rimanenti nella lotta alla criminalità organizzata, l'annullamento di tutte le Grandi Opere in favore di una miriade di "piccole", eccetera. Un partito che proponesse questo programma con coraggio e fermezza potrebbe vincere le prossime elezioni politiche anche nascendo dal nulla: è già successo nel 94, e come si è visto erano solo vuote promesse...
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