Inviato da il

Facebook: cartoni nei profili, chi ha lanciato la campagna

E' scoppiato un putiferio in Rete dopo la notizia pubblicata da Ninjia Marketing che, a spingere la campagna "Metti la foto di un cartone animato sul tuo profilo Facebook", sia stato il mega gruppo Camorra and Love, oltre 850 mila fan.

E' scoppiato un putiferio in Rete dopo la notizia pubblicata da Ninjia Marketing che, a spingere la campagna "Metti la foto di un cartone animato sul tuo profilo Facebook", sia stato il mega gruppo Camorra and Love, oltre 850 mila fan. Oggi interviene perfino il Corriere della Sera (nel link fonte in basso) che se ne lava le mani e sentenzia che è "impossibile riuscire a sapere da chi sia partita l'idea", e se rinuncia il più importante quotidiano italiano, noi non rinunciamo.

Quindi facciamo un po' di ordine nella vicenda e vediamo di ricostruire come sia nata ed esplosa questa che finora è la campagna virale più importante e diffusa che sia mai stata lanciata in Italia, ma anche nel resto d'Europa. La simpatica e inocua iniziativa del cartone animato sui profili inizia a diffondersi a macchia d'olio lo scorso lunedì. Le pagine e gli eventi che vengono creati sul tema sono centinaia e centinaia: come fare a capire di chi è la paternità di questa straordinaria campagna? Semplice, bisogna guardare due cose: il numero di persone iscritte ad ogni singola pagina e, soprattutto, la data in cui viene creato un evento.

Ecco che in Italia, secondo questi criteri, si risale a due pagine: una è un evento (http://www.facebook.com/event.php?eid=172238492803625), l'ha creata Alessandro Donald Schultz Loi, un profilo molto chiuso di un ragazzo di Cagliari. All'evento sono invitate oltre 300mila persone, una bella cifra, ed è stato lanciato lunedì, abbastanza presto per dire che è stata questa pagina tra gli artefici decisivi dell'iniziativa, ma possiamo dire che è stata una sua idea? No, perchè grazie a una nostra attenta lettrice che ce l'ha segnalata, abbiamo scoperto un'altra pagina Change your profile pic to a Cartoon or Comic book Character (http://www.facebook.com/event.php?eid=175521892463725) in spagnolo e in inglese, che risale a prima di quella di Loi (domenica) e soprattutto che ha contattato un numero maggiore di persone: oltre un milione e mezzo di utenti! E forse ci siamo, potrebbe davvero essere questa la pagina madre di questa mega campagna. L'hanno creata tale Xilo Rodriguez (http://www.facebook.com/event.php?eid=175521892463725#!/profile.php?id=1287956255) e Filipa Fonseca (http://www.facebook.com/event.php?eid=175521892463725#!/filipa.oliveira.fonseca).

Nella descrizione della pagina si leggono alcune righe il cui senso è "avevamo creato questa pagina per un gruppo ristretto di contatti, ora è cresciuta a dismisura e ha creato diversi inconventienti, per questo la pagina sarà chiusa venerdì notte". Abbiamo contattato i creatori del gruppo, sperando di avere con loro un'intervista che ci racconti i retroscena di questa campagna che ormai fa parte della storia di Facebook, dei Social Network  e del Web Marketing in generale.

Quindi, ricapitolando, la campagna nasce domenica in Spagna, lunedì la rilancia in Italia Alessandro Loi, ma è giovedì che esplode fortissimo nel nostro Paese. A dare una spinta decisiva è stato il mega gruppo Camorra and Love (http://www.facebook.com/notes/camsaaaailsne/settimana-dellinfanzia-3/482561334112#!/pages/CamsaaaAiLsne/267303346054) che conta 850mila fan e proprio giovedì inizia a mandare link sull'iniziativa dando una spinta decisiva alla deflagrazione della campagna. Poi il passaparola e le altre piccole pagine, hanno fatto il resto. Da segnalare che Alessandro Loi - da noi contattato - smentisce qualsiasi rapporto col gruppo Camorra and Love. Ecco, dunque, svelato il mistero.

Sul fatto, come dice qualcuno, che dietro questa cosa di cambiare la foto del profilo con una foto del cartone animato, possa essere sfruttata da malintenzionati o addirittura pedofili, prendiamo le distanze e - in assenza di qualche prova concreta - la reputiamo una fesseria: perchè un pedofilo dovrebbe aspettare una campagna ad hoc per cambiare profilo? Chi vieta loro di creare 1000 profili falsi per contattare i minori? Certo però che - quando si alza un'ondata del genere - sotto può passare qualsiasi cosa, ma con un minimo di cautela e controllo ci si mette al riparo da qualsivoglia pericolo.

Un discorso a parte, che nulla c'entra con questa campagna dei cartoni, meriterebbe questo gruppo, Camorra and Love, che - oltre a un nome aberrante - posta il peggio del peggio (post per bambini tra uno inneggiante al sesso e un altro inneggiante alla droga). Ha tantissimi bambini tra i fan e, in 850 mila persone, può esserci chiunque. Segnalarlo? Fare una campagna per farlo chiudere? Non ci interessa, sarebbe meglio però che - proprio in occasione della settimana per l'infanzia - i genitori controllassero con più attenzione l'attività dei minori su Facebook e in Rete. Sarebbe questa, forse, la campagna virale più utile da far circolare.

Accesso utente

Contenuti più visti