Forconi, i soliti briganti causano disagi
SINCOPE DEL TRAFFICO MERCANTILE - La merce stipata nei camion di tutta la penisola è in deperimento, l'effetto inevitabile per i consumatori è l'aumento dei prezzi.
SINCOPE DEL TRAFFICO MERCANTILE - La merce stipata nei camion di tutta la penisola è in deperimento, l'effetto inevitabile per i consumatori è l'aumento dei prezzi. Le conseguenze più gravi le vivono i mercati ambulanti, in quanto per la maggior parte venditori di prodotti freschi, mentre supermercati e centri commerciali sono stati meno colpiti. Tuttavia il prezzo del fresco (pane, verdura, carne, pesce) è aumentato vertiginosamente in tutti gli esercizi. Attualmente nel centro agroalimentare di Roma, il più importante nel Lazio e tra i più grandi d'Italia, i responsabili stimano una perdita delle forniture di circa l'80 - 90%. In certi casi un chilo di zucchine può arrivare a costare fino a sette euro. Disagi anche più a nord come a Firenze dove la Mercafir (società consortile di distribuzione) denuncia un calo delle consegne del 70% che si riperquote inevitabilmente sull'offerta dei mercati rionali cittadini. Più tenue la protesta al nord dove è ripresa la circolazione dei tir sulla tangenziale milanese e si registrano minori ricadute sui prezzi di carburante e alimenti. Rimane ancora alto l'allarme in tutto il Paese, poiché il numero degli aderenti alla protesta non accenna a diminuire.
FORCONI I SOLITI BRIGANTI - Ci provano sempre. Media collusi con col capitalismo malato di partiti, banche e grandi imprese che cercano di dipingere i Forconi (l'ennesimo movimento popolare di protesta contro l'attuale classe dirigente politica e imprenditoriale) come dei teppisti da strada che tagliano le ruote dei camion se questi si rifiutano di fermarsi. Può darsi che fra i manifestanti vi siano frange più estremiste che usano la violenza, ma non si può far di tutta l'erba un fascio. I principali quotidiani italiani si stanno dividendo in due categorie: quelli che si focalizzano sui disagi per i cittadini provocati dalla protesta e quelli che la demonizzano. Entrambe però sono accomunate dal sentimento di condanna nei confronti dei Forconi e di chi li sostiene. Inveire contro di loro sembra lo sport preferito di editorialisti parrucconi e bigotti. Lo scopo è ancora una volta quello di dividere la grande comunità che è lo Stato italiano. Mettere gli uni contro gli altri, nonostante questa protesta sia la dimostrazione concreta dell'esistenza di una forte identità nazionale. I Forconi non avrebbero altrimenti trovato la strada spianata fino a Milano. È un'impresa dei mille al contrario, per una nuova liberazione morale e sociale da questo capitalismo malato che ha schiacciato la democrazia.
-
Ultimi articoli
-
Articoli più visti


