Il "Signor Franco" ha un volto: ecco la foto dell'agente dei servizi segreti italiani, più volte nominato da Massimo Ciancimino, che era il soggetto preposto a tenere i contatti tra Cosa Nostra e il mondo della politica. Il "Signor Franco", conosciuto anche come la "Faccia da mostro" che avvisò Massimo Ciancimino di allontanarsi dalla Sicilia qualche giorno prima dell'arresto di Bernardo Provenzano perchè non avrebbe più avuto "protezione", cela la sua presenza dietro le stragi del '92, che portarono alla morte dei giudici Falcone e Borsellino, che in quel periodo erano molto vicini a scoperchiare le connivenza tra la mafia e la politica romana. Proprio grazie alle dichiarazioni di Massimo Ciancimino i giudici di Caltanissetta sono riuciti a rintracciare una foto del 2006, trovata nel periodico gratuito romano "Parioli Pocket", in cui il "Signor Franco" compare in una foto scattata durante una festa a cui erano presenti molti vip, dietro Gianni Letta e Bruno Vespa. Inutile dire che è improbabile che questi ultimi fossero a conoscenza dell'identità dell'agente segreto. Fatto sta che oggi lo 007 protagonista degli anni più bui della storia d'Italia ha finalmente un volto, e noi ve lo mostriamo. AGGIORNAMENTO: La Procura di Caltanissetta, e a ruota il legale di Massimo Ciancimino, smentiscono che la foto pubblicata oggi da Repubblica.it, e poi immediatamente rilanciata nel web, sia il "Signor Franco", l'agente dei servizi di cui parla da mesi Ciancimino Jr. Ci si chiede: smentita reale o manovra di depistaggio?

ma si può rivedere sta foto? tanto se è una bufala che problema c'è? tanto è già uscita , repubblica l'ha rimossa ma qualcuno l'avrà pur salvata , io non riesco a trovarla sul web , e la cosa mi puzza un po' , se qualcuno ce l'ha la può pubblicare?


E' ormai chiaro che sono stati usati i soldi nostri per ammazzare Falcone e Borsellino, la mafia solo esecutrice materiale di un delitto orchestrato da un pezzo dello stato.  VOGLIAMO SAPERE CHI E PERCHE' HA USATO I NOSTRI SOLDI PER ELIMINARE GIOVANNI FALCONE PRIMA E BORSELLINO POI INSIEME ALLE LORO SCORTE.


Più che altro la manovra di depistaggio mi pare l'abbia fatta Repubblica.

 

Le inchieste scomode possono essere insabbiate e affossate anche con indiscrezioni (false come in questo caso o vere che siano) diffuse per creare confusione e destabilizzare.


Non saprei dire...le ipotesi possono essere varie.

In ogni caso, secondo me oggi è successo qualcosa di strano.


Che sia successo qualcosa di strano è indubbio: basta leggere il titolo della smentita di Repubblica. Una smentita che parla di un "errore redazionale" ma si intitola "Il giallo della foto dello 007". Ora, i lettori non sono scemi: se è un "errore redazionale" non è un "giallo"; se è un "giallo" non è un semplice "errore redazionale". I lettori non sono scemi e, evidentemente, neppure i titolisti di Repubblica...


ultimo aggiornamento: 03/02/2012 - 23:31
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