Frosinone, il fiume diventa blu per l'inquinamento
Frosinone - La cittadina della ciociaria è diventata veramente una discarica a cielo aperto; urbanisticamente parlando fa veramente pietà.
Frosinone - La cittadina della ciociaria è diventata veramente una discarica a cielo aperto; urbanisticamente parlando fa veramente pietà. E' poco più che una piccola cittadina ma in quanto a polveri sottili non teme nessun confronto con le altre città italiane più grandi. Le strade stanno letteralmente trasformandosi in groviera e le fabbriche, site nel capoluogo o nelle immediate vicinanze, chiudendo lasciano due pesantissime eredità: la disoccupazione degli ex operai ed il degrado del sito per mancata riqualificazione della struttura. Adesso, proprio per non farci mancare nulla, dopo le mozzarelle blu (che hanno messo in ginocchio il settore caseario) abbiamo il fiume blu. No, non abbiamo importato acqua dal Danubio perchè abbiamo il nostro fiume Cencia (che nome) che all'improvviso ha voluto cambiare aspetto come una bella fanciulla prima della serata in disco. Ad accorgersi della presenza di questa patina blu sono stati dei passanti che hanno subito allertato le autorità ed i vigili del fuoco. Ovviamente si sta cercando l'origine del fattore inquinante: allora si che risolveremo il problema. Basta guardare come hanno risolto quello del fiume Cosa o del fiume Sacco. A Frosinone le uniche cose che sembrano funzionare sono tre: le banche (ce ne sono di un numero ami visto pro capite), i compro oro (che stanno raggiungendo il numero delle banche) ed i cantieri di speculazione edilizia (a crepare ulterirmente una città concepita male e sviluppata peggio, e che spesso restano invenduti).
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