Frosinone, morto in casa: s'indaga sulla vita privata
E' giallo sulla morte di un ingegnere di origini milanesi ma da quarant'anni residente a Frosinone dove viveva da solo. L'uomo è stato trovato dopo quattro giorni in avanzato stato di decomposizione. Sul corpo lesioni oggetto di accurate indagini.
S'infittisce il mistero dell'uomo trovato morto questa mattina a Frosinone. Esclusa la pista dell'omicidio a scopo di rapina ora si indaga sulla vita privata del professionista. Questa mattina gli agenti di polizia, allertati dal fratello della vittima, che non lo sentiva da giorni, sono entrati nell'appartamento ed hanno trovato il cadavere dell'ingegnere in avanzato stato di decomposizione. Luigi Carnacina, questo il nome del 70enne, aveva una vistosa ferita al cranio e diverse lesioni sul volto. Secondo il primo esame esterno sulla salma il medico legale, dott. Torriero, avrebbe rivelato che la morte risale a quattro giorni fa e che le lesioni sarebbero compatibili con una caduta. Tuttavia approfondite indagini della polizia hanno fatto emergere altri particolari sulla possibile causa della morte. Tracce di sangue sono state trovate all'esterno dell'abitazione, segno che l'ingegnere ha riportato le ferite prima di entrare in casa. Tracce che si susseguono per tutto l'appartamento fino al secondo piano dove si trova la camera da letto. In tutto questo percorso Luigi Carnacina ha ignorato il suo cellulare utile per chiamare i soccorsi. L'uomo potrebbe aver sottovalutato l'entità delle sue ferite oppure temeva di dover fare dichiarazioni su quanto accaduto. Per questo ora la polizia stà indagando sulla vita privata dell'uomo, divorziato da quarant'anni e padre di due figlie che vivono a Roma. Si indaga sulle frequentazioni dell'ingegnere e se le cause del decesso possano essere ricondotte ad un probabile movente passionale. ulteriori dettagli potrebbe emergere dall'esame autoptico e dalle indagini condotte dal dott. Giuseppe Di Franco in collaborazzione con la polizia scientifica della questura di Frosinone.

