NEW YORK (U.S.A ) - Meglio tardi che mai. Dopo 16 anni sembra che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite abbia deciso di mettere alla luce relazioni che documentano anni di crimini commessi, tra il 1993 e il 2003, nell'est della Repubblica Democratica del Congo, potrebbero essere classificati come genocidio, con tutte le conseguenze che la definizione contiene, in termini di persecuzione dei responsabili. Secondo le anticipazioni diffuse dal quotidiano francese 'le Monde',il documento chiama in causa gli eserciti coinvolti. Il rapporto, redatto da una ventina esperti delle Nazioni Unite, descrive, in 545 pagine, quello che è stato definito un diffuso e sistematico attacco nei confronti dei civili di etnia Hutu da parte dell'esercito ruandese del presidente Paul Kagame. Il ministro rwandese della giustizia Tharcisse Karagurama, ha immediatamente definito il documento «spazzatura», annunciando ritorsioni. In questi ultimi anni il governo ruandese ha sempre ricattato le Nazioni Unite e queste hanna sempre ceduto tanto che ormai l'Onu non è più considerato un organo imparziale da parte dei popoli della regione dei Grandi Laghi africani. I ruandesi ed i congolesi sono scettici, non credono che il Consiglio di Sicurezza dell'Onu vada fino in fondo. Intanto la presentazione del documento che doveva avvenire il 1 settembre 2010 è slittata al 1 ottobre 2010....