TORINO - Radicali piemontesi a lutto per la visita di Gheddafi in Italia. Singolare protesta ideata dall'Associazione Aglietta che si è messa la fascia nera al braccio dalle ora 18, in concomitanza con l'incontro del leader libico con Silvio Berlusconi. La presa di posizione è stata fatta però a distanza, dalla festa nezionale del PD a Torino, dove tutti gli altri partecipanti sono stati invitati a fare altrettanto con vessilli neri improvvisati. Le motivazioni del gesto, secondo le parole di Nathalie Pisano e Igor Boni, due esponenti dell'associazione, riguardano sia la figura di Gheddafi, sia il comportamento del governo italiano. Non è possibile, infatti, ricevere con tutti gli onori un dittatore che opprime da anni il suo popolo, che non ha il minimo rispetto per la tutela dei basilari diritti umani e delle regole su cui si fonda una democrazia. Non è possibile barattare economicamente il destino dei migranti violando le norme internazionali sui rifugiati politici e sull'immigrazione.