Giornata mondiale contro la vivisezione e il lager GreenHill
Oggi è la giornata mondiale contro la vivisezione e il canile lager GreenHill. Migliaia di manifestanti nelle principali piazze del mondo chiedono che la politica italiana recepisca la direttiva Europea in tema di allevamento di animali domestici a scopo vivisezione. Domani il Senato si riunirà per decidere e valutare la direttiva, il popolo non ha tacciuto l'intenzione di fare gesti ancora più clamorosi nel caso di una risposta non positiva per i poveri beagle.
Oggi, 8 Maggio 2012, dopo il blitz del 28-Aprile a Montichiari(BS) con la liberazione di una cinquantina di beagle e l'arresto di 12 attivisti, si sono tenute manifestazioni in molte città italiane e anche di fronte alle ambasciate italiane di altri 20 paesi in altre 4 nazioni. Gli attivisti chiedono a gran voce la chiusura immediata del centro lager di Green Hill, unico centro in Europa di vivisezione su animali domestici allevati appositamente per questo scopo. Le manifestazioni come anche riportato sui siti dei comitati che si stanno battendo da mesi si sono tenute in queste città in modo totalmente pacifico: Roma (in piazza della Rotonda alle 17), Milano (Piazza Mercanti), Bologna, Parma, Cagliari, Napoli, Torino, Firenze, Rimini, Udine, Soresina, Genova, Finale ligure, Pordenone, Viareggio, Livorno, Bari, Como, Ivrea, Varese, Ferrara. Anche all'estero a partire da New York, poi Amsterdam, Londra e Parigi. Inoltre anche Varsavia, Bruxelles, Madrid, Atene, Cape Town, Adelaide e Claj Napoca, in Romania. Le migliaia di persone che hanno partecipato chiedono inoltre che la politica italiana abolisca una volta per tutte a livello internazionale l'atroce pratica della vivisezione. Domani mercoledì 9-Maggio la XIV Commissione del senato si riunirà per recepire la direttiva Europea. La politica e le istituzioni devono dare una forte risposta a queste migliaia di manifestanti ma soprattutto ai poveri beagle che per tutti questi anni sono stati completamente lasciati soli, senza che si fermasse sul nascere un'attività di questo genere. Il messaggio inviato oggi unanime al Senato dalle manifestazioni è: "Se il governo in tempi brevi non provvederà ad approvare l'emendamento che vieta l'allevamento di animali domestici per la vivisezione, non sono da escludere altre azioni clamorose".

