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Gli atleti a Monti: vogliamo Roma 2020

"Caro Presidente, manca ormai pochissimo tempo allo scadere del termine per la presentazione del dossier di candidatura di Roma ai Giochi Olimpici e Paralimpici del 2020.

Gli atleti a Monti: vogliamo Roma 2020

"Caro Presidente, manca ormai pochissimo tempo allo scadere del termine per la presentazione del dossier di candidatura di Roma ai Giochi Olimpici e Paralimpici del 2020. Nel corso della nostra carriera abbiamo avuto l'onore di vestire la maglia azzurra e di dare lustro all'Italia in tutto il mondo. E' stato il frutto di anni di sacrifici, di impegno e di grandi rinunce. Anche l'Italia è oggi chiamata ad affrontare importanti sacrifici ma, come nello sport, la motivazione decisiva è la prospettiva di un grande risultato. Per il nostro Paese questo risultato è il proprio futuro. Siamo convinti che riportare le Olimpiadi in Italia darebbe a tutti, in particolare ai giovani, quella sferzata di ottimismo di cui il Paese ha bisogno anche per risvegliare l'orgoglio nazionale. Presidente, ci sentiamo al Suo fianco nella grande opera che sta conducendo e siamo certi che Lei condivida i nostri sentimenti. E' per questo che Le chiediamo di non far mancare il sostegno del Governo a questa sfida straordinaria, un'occasione irripetibile per il rilancio e lo sviluppo del Paese. Giochiamo questa partita: possiamo vincerla tutti insieme!". Sono dunque gli stessi atleti a cercare di convincere il presidente del Consiglio Monti ad avallare la candidatura della città di Roma per i Giochi Olimpici del 2020. Lo fanno con una lettera aperta, che suona come ultimo appello rivolto al presidente Monti che, fino a questo momento, aveva rimandato ogni genere di decisione relativa ai Giochi per la metà del mese di febbraio. il problema è che il Comitato olimpico internazionale ha definito come termine ultimo per la presentazione delle proposte proprio il 15 febbraio. Monti, che non ha ritenuto opportuno fornire anticipazioni per una decisione definita molto delicata, sta pericolosamente compromettendo, con il suo tentennare, la buona riuscita della candidatura. Probabilmente, anche a causa delle sensazioni negative scaturite da tale comportamento del presidente, è stato deciso dal comitato di esercitare una maggiore pressione servendosi dell'appoggio di figure carismatiche e popolari come gli atleti. Vedremo se anche di fronte a questo appello, il presidente Monti non si esporrà direttamente.    

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