Davvero il giorno 20 aprile 2010 una grande esplosione ha danneggiato la piattaforma semisommergibile Deepwater Horizon? E' realmente tutto cominciato quel giorno? Sembra banali questi interrogativi, ma se poniamo attenzione alla cessione delle azioni BP nei mesi precedenti al disastro, notiamo che forse la verità potrebbe essere molto diversa dalla versione ufficiale che tutti conosciamo, come spesso accade. Oggi, chi possiede azioni della BP le vende, perché nel firmamento del rating oggi hanno meno stelle di ieri, e domani ne avranno ancora meno di oggi. Ma nei primi mesi del 2010 non c'era alcuna urgenza di vendere. Eppure, Goldman Sachs si è liberata di gran parte del suo portafoglio di azioni BP nei primi tre mesi del 2010. In un momento del tutto neutro, la famigerata banca ha venduto più di due volte di tutti gli altri detentori di azioni BP messi assieme. Si è letteralmente liberata del 44% del suo investimento nella compagnia petrolifera e incassando quasi 270 milioni di dollari. Goldman Sachs avrebbero perso il 36% del loro valore, se avesse conservato fino ad oggi quelle azioni. Ma come hanno fatto ad essere cosi tempestivamente previdenti?