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Harry Potter: anteprima romana dell'ultimo film della saga

di Francesco Argento - ROMA - Alle 21,15 dell'11 luglio tutti gli addetti stampa radunati nella sala 2 del cinema Space Moderno di Roma compiono il fatidico gesto: inforcano gli occhialini 3D di foggia potteriana (gadget azzecatissimo) per assistere alla madre di tutte le anteprime:  Harry Potter e i Doni della Morte parte II.

Harry Potter e i Doni della Morte parte II

di Francesco Argento - 

ROMA - Alle 21,15 dell'11 luglio tutti gli addetti stampa radunati nella sala 2 del cinema Space Moderno di Roma compiono il fatidico gesto: inforcano gli occhialini 3D di foggia potteriana (gadget azzecatissimo) per assistere alla madre di tutte le anteprime:  Harry Potter e i Doni della Morte parte II. Il 13 luglio sarà distribuito in 1.000 copie e lo vedremo praticamente in tutti i cinema d'Italia ma, nel frattempo, vediamo quali sono state le impressioni a 48 ore dal debutto ufficiale, anzi dalla fine ufficiale visto che stiamo parlando dell'ultimo capitolo della saga.

HP e i Doni della Morte parte II non delude i fan né gli spettatori occasionali. Anche chi non se la cava molto bene tra incantesimi e le decine di nomi che ruotano intorno all'universo della scrittrice J.K. Rowlings potrà godersi un film apocalittico-gotico-epico di buona fattura, con i giovani attori ormai disinvolti nei loro ruoli e un cattivo indubbiamente memorabile. Il ritmo non cala mai, sostenuto da sfide magiche, lotte all'ultimo sortilegio verso l'inevitabile battaglia finale. La trama letteraria è rispettata al 90-95 % (qualche simpatia amorosa in più, qualche morte raccontata in maniera forse frettolosa) ed i fan duri e puri potranno dirsi soddisfatti. E' un film più adulto rispetto agli altri della saga e non solo perché i piccoli maghi crescono ma anche per l'ambientazione sempre più gotica, più onirica, con quell'aura di morte e distruzione che un pò opprime e un pò emoziona.  

Tra flashback e flashforward c'è modo di vedere e rivedere tutti i personaggi della saga, di scoprire come erano alcuni di loro quando erano bambini o come saranno tra vent'anni o giù di lì. Tutto finisce, come recita il lancio del film e il popolo potteriano è ormai adulto, le tematiche più giocose o quasi spensierate dei primi film sono solo un ricordo divorato da effetti speciali roboanti e straordinari, in un 3D in continua evoluzione gestito con oculatezza dal regista David Yates

 

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