Fu proprio un 6 agosto e sul colpo morirono circa 80.000 persone, cifra che poi raddoppiò poco dopo.
"Little Boy", questo il nome della bomba, esplose a qualche centinaio di metri di altitudine sulla città portuale giapponese di Hiroshima, ignara del suo destino tragico. Il fungo fu visibile per km e il raggio di distruzione spazzò via tutto, lasciando una ferita che ha spaccato la storia in due.
Non soddisfatti di quello scempio, gli apparati militari statunitensi decisero di raddoppiare: per la seconda volta, appena tre giorni dopo, una bomba atomica venne usata durante un conflitto sopra la popolazione civile. Nagasaki, altra città giapponese subì la stessa sorte: "Fat man", questo il nome della seconda bomba, fu lanciata la mattina del 9 agosto: la cifra stimata è di 80.000 morti, di cui più della metà sul colpo.