Il governo non molla: "Il ponte sullo Stretto si farà"
ROMA - Il ministro per le Infrastrutture Altero Matteoli continua a ripeterlo come un mantra: "Il ponte sullo Stretto si farà".
ROMA - Il ministro per le Infrastrutture Altero Matteoli continua a ripeterlo come un mantra: "Il ponte sullo Stretto si farà". L'ossessione di Matteoli e del governo per il ponte che dovrebbe collegare Calabria e Sicilia è più forte anche di ciò che viene deciso a Bruxelles, dove il progetto è stato bocciato (non ancora ufficialmente) e non sarà dunque finanziato. Un brutto colpo che però non fa demordere i sostenitori di quest'opera fantascientifica, che già è costata diverse centinaia di milioni di euro senza che si sia arrivati ancora ad un elaborato esecutivo.
BOCCIATURA - Come detto, l'Unione Europea ha deciso di bocciare il finanziamento del ponte privilegiando altri progetti: si al rafforzamento dei collegamenti ferroviari sulla tratta Napoli-Bari e su quella tra il capoluogo campano e Reggio Calabria. Saranno investiti dei soldi anche per potenziare la linea Messina-Palermo, ma nemmeno un centesimo per il ponte tanto caro a Matteoli e Berlusconi. E allora ecco pronto il piano B: "Il Ponte sullo Stretto lo faremo con i soldi dei privati", ha detto ancora il ministro Matteoli, che ha anche sottolineato come l'infrastruttura rimane "essenziale per lo sviluppo del sistema dei trasporti dell'Italia".. E allora ecco pronto il piano B: "Il Ponte sullo Stretto lo faremo con i soldi dei privati", ha detto ancora il ministro Matteoli, che ha anche sottolineato come l'infrastruttura rimane "essenziale per lo sviluppo del sistema dei trasporti dell'Italia".
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