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Il primo pc è nato in Italia

Nel lontano 1965 Adriano Olivetti (figlio del fondatore Camillo) ebbe la geniale idea di portare sulle scrivanie delle famiglie comuni le possibilità allora offerte da calcolatori grandi come un piano di una casa.

Nel lontano 1965 Adriano Olivetti (figlio del fondatore Camillo) ebbe la geniale idea di portare sulle scrivanie delle famiglie comuni le possibilità allora offerte da calcolatori grandi come un piano di una casa. La realizzazione  di tale idea venne data in pasto a Pier Giorgio Perotto, ingegnere laureato al Politecnico di Torino, e alla sua equipe di ingegneri. Il risultato non si fece attendere e, alla Fiera Elettronica di New York del 1965, venne presentato 'Programma 101', il primo computer da scrivania del mondo. La dotazione prevedeva anche una stampante integrata dal peso di 35,5 Kg e e una memoria magnetostrittiva di 240 byte (un telefono cellulare di oggi di fascia bassa ne ha 10 volte di più). Il tutto fu condito dal design ergonomico dell'architetto Mario Bellini, come a ribadire il marchio made in Italy. Oggi la Olivetti è gestita dal gruppo Telecom Italia e continua a sfornare oggetti di tecnologia.

 

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