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In Cile si "riscrive" la Storia: "No dittatura con Pinochet"

 SANTIAGO - Ogni tanto capita che qualcuno provi a "riscrivere" più o meno forzatamente, più o meno furbescamente, più o meno senza averne alcuna autorità la Storia.

In Cile si "riscrive" la Storia: "No dittatura con Pinochet"

 

SANTIAGO - Ogni tanto capita che qualcuno provi a "riscrivere" più o meno forzatamente, più o meno furbescamente, più o meno senza averne alcuna autorità la Storia. L'ultimo episodio ci porta direttamente in Cile, dove il nuovo ministro dell'Istruzione, tale Harald Beyer, ha annunciato che dal prossimo marzo i testi scolastici che parlano del periodo in cui il Cile è stato nelle mani di Pinochet non potranno più parlare di quel periodo come di una "dittatura", ma al massimo di un'epoca in cui il paese è stato guidato da un "regime militare".

 

PROTESTE - Una decisione, quella del ministro e ovviamente del governo guidato da Sebastian Pinera, che ha scatenato feroci polemiche non solo in patria, ma un pò in tutto il mondo. E' obiettivamente difficile poter accettare il tentativo della destra cilena di far passare per qualcosa di diverso la dittatura imposta da Pinochet e dai suoi uomini al paese sudamericano. Eppure sono anni che la stessa destra ci prova, con feroce ostinazione. Del resto, non deve sorprendere più di tanto che una cosa del genere possa accadere in questo preciso momento: il presidente Pinera ha un bassissimo gradimento tra l'opinione pubblica e il governo, debolissimo, è praticamente in balia di un manipolo di uomini che proprio con Pinochet hanno collaborato a lungo. E allora ecco che l'operazione sembra più che altro un estremo tentativo di ripulire non solo le coscienze dei cileni, ma anche e soprattutto quelle di chi, durante la dittatura ebbe un ruolo attivo e ora si ritrova nuovamente al potere.

 

DESAPARECIDOS - Un deputato comunista cileno ha detto poche ma significative parole al riguardo: "Questi libri di storia dureranno appena il tempo che durerà Piñera alla Moneda". Ancora più dura Isabel Allende, figlia di quel Salvador Allende il cui assassinio diede il via alla dittatura di Pinochet: "Vanno contro il senso comune, visto che tutto il mondo sa che in Cile per diciassette anni c'è stata una dittatura feroce. Non c'era un Parlamento, non c'erano libertà civili e politiche, ci furono persecuzioni, omicidi politici, desaparecidos, e moltissime e gravi violazioni dei diritti umani".

 

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