L'ultima versione della manovra economica sembra risparmiare le sorti di vari istituti di ricerca che sarebbero dovuti passare sotto l'egida del Miur e del Cnr, restando autonomi. L’istituto nazionale di Astrofisica (Inaf), l’Istituto nazionale di Oceanografia e Geofisica (Ogs), quello sulla ricerca metrologica (Inrim), quello di Alta Matematica (Indam) e la stazione zoologica “A. Dohrn” la settimana scorsa erano comparsi nella lista degli enti pubblici destinati ad essere soppressi. Si erano sollevato numerosi appelli al Presidente della Repubblica, in particola modo da parte dell'INAF, che vanta ben 13 degli 86 scienziati italiani più citati al mondo. Ulteriore conferma è giunta dal ministro Gelmini che ha dichiarato: “E’ una manovra coraggiosa e indispensabile per contenere la spesa. Sono stati tutelati i ceti deboli, non ci sono tagli per pensioni, sanità e scuola, non ci sono tagli per i centri di ricerca e per il fondo per l’università. Le infrastrutture del sapere del nostro Paese sono state salvaguardate”.

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