Inchieste spaventano: il 27 legge bavaglio alla Camera
Il 27 settembre, alla Camera, si discuterà e voterà il vecchio disegno di legge sugli ascolti telefonici, ritornato ad essere la priorità del governo dopo le intercettazioni pubblicate in queste settimane che stanno facendo emergere una situazione a dir poco agghiacciante.
Il 27 settembre, alla Camera, si discuterà e voterà il vecchio disegno di legge sugli ascolti telefonici, ritornato ad essere la priorità del governo dopo le intercettazioni pubblicate in queste settimane che stanno facendo emergere una situazione a dir poco agghiacciante. Le inchieste di Bari e di Napoli infatti svelano imbarazzanti intrecci tra appalti, sesso e politica. Ed ecco che la classe dirigente interviene tendando di limitare quell'imbarazzo che ormai è giunto in tutto il mondo.
Mentre il Paese attraversa la sua più grave crisi economica, il premier confida alle sue ragazze di fare il capo del governo "a tempo perso" e passa il suo tempo di lavoro con gli avvocati per evitare processi e soffocare le intercettazioni invece di studiarsi i dossier del debito, della disoccupazione, d'una economia che ormai è l'ultimo vagone del traballante treno europeo
Mancano dieci giorni quindi alla discussione della legge bavaglio che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi vuole a qualisiasi costo e che probabilmente riuscirà ad ottenere con la stessa facilità con la quale otteneva vagonate di escort da parte di Tarantini.
Nella maggioranza ad essere preoccupata è la Lega. I seguaci di Maroni infatti stanno pensando ad uno spacchettamento del provvedimento con l'obiettivo di accelerare intanto l’iter per il divieto di pubblicazione delle intercettazioni sui giornali.
Dal Pdl invece, il deputato Maurizio Paniz si è detto sicuro sul futuro della questione e dichiara: “Scommetto che riusciamo ad approvare il ddl sulle intercettazioni entro la fine della legislatura. Quello che è successo ha reso evidente che così non si può andare avanti” . “Mi pare abbastanza evidente – ha sottolinea Paniz – che ci sia un eccesso: 100 mila intercettazioni non sono mai state utilizzate nemmeno nei processi di mafia”. Perchè caro Paniz, non si puo' considerare questo un processo di mafia?
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