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Incidenti stradali addio, il MIT sviluppa "copilota intelligente"

Ricercatori del prestigioso MIT stanno approntando una tecnologia in grado di prendere il controllo dell'auto al momento opportuno ed evitare collisioni.

Incidenti stradali addio, il MIT sviluppa "copilota intelligente"

La sintesi tra piacere di guida e sicurezza stradale del futuro passa molto probabilmente dai laboratori del celebre MIT (Massachusetts Institute of Technology), il più famoso centro di ricerca al mondo che si occupa di innovazione tecnologica. In molti film di fantascienza le strade del futuro sono viste come percorsi “sui binari” trafficati da auto totalmente automatizzate, magari guidate da un campo elettromagnetico; certamente più sicure di quelle attuali ma dai costi d'esercizio assolutamente proibitivi, inoltre sarebbero lo stillicidio del cosiddetto piacere di guida. Recentemente sono balzati agli onori della cronaca i veicoli automatizzati di Ford, Volvo ed in particolare Google, con la Google Car “condotta” dal non vedente Steve Mahan in un percorso urbano normalmente trafficato (ma preimpostato). L'esperimento di Google, del quale potete vedere un video in fondo all'articolo, ha avuto talmente tanto successo che il Nevada ha persino approvato la circolazione di veicoli senza conducente. Ciascuno di questi mezzi è tuttavia dotato di strumentazione di bordo ad altissima tecnologia (reti wireless, sensori laser, telecamere avanzate, gps e via discorrendo) per tenersi in contatto con il mondo circostante ed i satelliti, inoltre per funzionare hanno bisogno di una potenza computazionale decisamente elevata e costosa. Mentre si studiano strategie per rendere “a buon mercato” siffatta tecnologia, gli scienziati del MIT hanno spiazzato tutti presentato il cosiddetto “co-pilota intelligente”, una sorta di intelligenza artificiale che prende il controllo dell'auto solo nel momento in cui si sta per colpire qualcosa. Quante volte una semplice sterzata avrebbe salvato vite umane sulle strade? Il sistema ideato dall'ingegnere meccanico Sterling Anderson e da Karl Iagnemma, ricercatore capo in robotica al MIT's Robotic Mobility Group, si basa su un algoritmo in grado di analizzare l'ambiente esterno e di identificare sia gli ostacoli che le cosiddette “aree di sicurezza”. Il sistema, supportato da una telecamera e da un telemetro laser, consente al guidatore di condurre l'auto finché si trova nella zona di sicura, ma prende il controllo se essa viene superata o si rischia di impattare. Gli incidenti – statisticamente sensibili – causati da distrazione o dal subdolo “colpo di sonno” diventerebbero solo un lontano e spiacevole ricordo. Il sistema non è ancora sicuro al 100% poiché in una contenuta frazione di casi, sulle migliaia di test eseguiti sui percorsi di Saline (Michigan), le auto non sono riuscite ad evitare la collisione. Gli autori della ricerca stanno persino sviluppando l'integrazione di cellulari e smartphone di ultima generazione nel sistema, i quali, grazie alla presenza di telecamera, giroscopi ed accelerometri, potrebbero rappresentare il fulcro dell'intero dispositivo. Il progetto “co-pilota intelligente” è stato presentato al meeting “Intelligent Vehicles Symposium” appena conclusosi in Spagna.

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