Nonostante il parere della Corte Internazionale di Giustizia, la Serbia non si arrende. In vista della riunione straoridnaria del Consiglio di sicurezza di martedì scorso sul Kosovo, il ministro degli Esteri serbo, Vuk Jeremic ha avuto colloqui con gli ambasciatori dei paesi membri del Consiglio che non hanno riconosciuto l'indipendenza chiedendo loro di sostenere il rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale della Serbia. Secondo Jeremic, che ha partecipato alla seduta del Cds, la riunione è servita in un certo modo a tastare il polso della comunità internazionale sulla questione. Il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, ha dichiarato da parte sua che la situazione in Kosovo è relativamente tranquilla ma ha avvertito della situazione delicata nell nord del paese insistendo sulla necessità del sostegno del Consiglio di sicurezza al dialogo fra serbi e albanesi. Il parere dalla Cig è già stato inoltrato all’Assemblea generale che lo aveva chiesto accogliendo la richiesta della Serbia. Sarà quindi l’Assemblea stessa il prossimo mese di settembre a decidere quale sarà l’approccio alla questione. Secondo i media serbi l'Unione europea avrebbe al momento rinunciato alla presentazione di una propria risoluzione alla prossima Assemblea generale. Intanto, il ministro serbo per il Kosovo e Metohija, Oliver Ivanovic, ha dichiarato che la spartizione del Kosovo viene proposta dai paesi stranieri che hanno sensi di colpa per la loro posizione relativa all’indipendenza.
eh si non si arrendono facciamoli uccidere ancora un po di gente nei balcani.
ma che razza di gente.hanno violentato hanno ucciso tanti bambini kossovari e ora non si arrendono..
Tanto sono 2 anni che il Kossovo è gia uno stato.