L'incontro di ieri fra Gianfranco Fini e il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, a giudizio del presidente della Camera, sarebbe andato a buon fine. Il governo avrebbe accettato di emendare alcune parti del ddl intercettazioni, in particolar modo le norme relative alla pubblicazioni di atti non più coperti dal segreto, permettendo la possibilità di pubblicare i riassunti delle intercettazioni. Gli undici emendamenti, pubblicati in anteprima sul sito del PdL al Senato, incidono altresì sulle norme che introducono le sanzioni per gli editori ma lasciano inalterato il 'bavaglio' ai bloggers e le sanzioni per i giornalisti. Inoltre, con un vero colpo di mano, viene introdotta una 'norma transitoria' che applica buona parte della nuova normativa anche ai processi in corso, tanto più che molti di essi potrebbero "saltare". Lunedì il contestatissimo provvedimento verrà discusso e votato in aula al Senato e si profila un suo rinvio in Commissione Giustizia, poiché - a sentir dire il presidente del Senato - gli emendamenti modificano aspetti rilevanti del testo. Di fatto però le modifiche voluti da Fini non scongiurano del tutto il bavaglio sulle inchieste giudiziarie.

ultimo aggiornamento: 10/02/2012 - 5:34
Gossip tv Scoop wikileaks
Archivio
Accesso utente

Contenuti più visti

Net1News Srl - Viale del Lavoro, 36 - 35020 - Ponte san Nicolò, cap. sociale €10.000 - P. IVA: 04472480286 - Disclaimer - capodanno milano

informazioni: info@net1news.org