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Iran: rinnovo ai contratti o lo stop al petrolio

E' stata fissata per il primo Luglio la data in cui entreranno in vigore le sanzioni decise nei giorni scorsi sull'import del petrolio iraniano.

E' stata fissata per il primo Luglio la data in cui entreranno in vigore le sanzioni decise nei giorni scorsi sull'import del petrolio iraniano.

 

I Paesi dell'Ue si trovano così davanti un out out: o vengono conclusi subito contratti di lunga durata per acquistare petrolio dall'Iran oppure le importazioni saranno immediatamente bloccate.

 

"Alcuni Paesi Ue hanno ancora bisogno del nostro petrolio ma i governi di altri agiscono come dittatori e le loro decisioni sono in contrasto con i punti di vista delle loro compagnie petrolifere e dei cittadini, che invece vorrebbero mantenere i legami con l’Iran e continuare nell’acquisto del suo petrolio. Le compagnie dovrebbero in modo trasparente parlare con noi per firmare contratti di lunga durata oppure tagliare i loro acquisti già ora.

Alcuni esperti dicono che noi dovremmo tagliare le forniture all'Europa da subito, adesso che siamo ancora in inverno e il fabbisogno è maggiore, senza attendere l’estate quando è in calo. Per farlo siamo in attesa della decisione delle nostre autorita".

 

Recita così la dichiarazione del direttore generale della Nioc, ovvero la National Iranian Oil Company, Ahimad Qalebani ed assume rilevanza maggiore in quanto è stata pronunciata in un momento in cui il parlamento sta portando avanti un progetto di legge che, se approvato, prevede da subito il blocco dell'export di petrolio verso l'Ue.

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