"Irricevibile". Napolitano non firma il decreto sul federalismo
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano non ha firmato il decreto sul federalismo approvato dal governo e ha inviato una lettera a Palazzo Chigi nella quale definisce il provvedimento irricevibile perché “Non sussistono le condizioni per procedere alla richiesta di emanazione non essendosi con tutta evidenza perfezionato il provvedimento per l’esercizio della delega che sancisce l’obbligo di rendere comunicazione alle Camere prima di una possibile approvazione definitiva del decreto in difformità agli orientamenti parlamentari”.
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano non ha firmato il decreto sul federalismo approvato dal governo e ha inviato una lettera a Palazzo Chigi nella quale definisce il provvedimento irricevibile perché “Non sussistono le condizioni per procedere alla richiesta di emanazione non essendosi con tutta evidenza perfezionato il provvedimento per l’esercizio della delega che sancisce l’obbligo di rendere comunicazione alle Camere prima di una possibile approvazione definitiva del decreto in difformità agli orientamenti parlamentari”. Napolitano ritiene scorretto, in pratica, che il governo abbia emanato un decreto su una materia di grande importanza, che non aveva ricevuto il sì della commissione parlamentare bicamerale. Commissione che nel pomeriggio di giovedì aveva non approvato il federalismo comunale fermandosi su un pareggio numerico, 15 a 15, che era un sostanziale stop politica al provvedimento. Napolitano, dunque, dice al governo che, se il Parlamento non dà il via, non può saltare l’ostacolo con lo strumento di un decreto.
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