Isernia: spesi 10.000 euro per una pagina Facebook con 900 fan
In un periodo in cui la crisi economica più grave degli ultimi decenni ha imposto grandi sacrifici agli Italiani, la provincia di Isernia spende 10.000 euro per una pagina Facebook con meno di mille fan.
Fiera nazionale del tartufo bianco molisano. E' l'evento per il quale la Provincia di Isernia ha speso 9.075 euro per "l'avvio"- si legge nel documento contabile dell'Ente -"di una “campagna advertising targetizzata sul social network Facebook con la creazione di una pagina pubblicitaria, inserzioni mirate e animazione durante la manifestazione” tradotto si trattava di fare una pagina Facebook e animarla. Per lo stesso evento la Provincia di Isernia ha speso 10980 euro per un sito tematico - fieratartufomolise.com - nel quale l'ultimo post risale al 20 gennaio 2012, inoltre altri euro 8470 sono stati necessari alla stampa di programmi, locandine e pieghevoli; il tutto per un totale di 28.525 euro. L’allestimento dello stand espositivo (una tensostruttura 20x50 completa di pareti in legno e pareti divisorie, moquette e location per convegni con tavolo e telo per videoproiezione) ha richiesto un esborso di 42270 euro suddiviso in due differenti fatture e, visto che era inverno, alla cifra vanno aggiunti quasi 3.500 euro di carburante per il riscaldamento. Altri 30250 euro sono serviti a realizzare “l’ideazione e la realizzazione di un progetto di comunicazione e promozione della manifestazione, attività di coordinamento con stampa nazionale ed internazionale, organizzazione e gestione di una press briefing, gestione di interviste ed incontri one to one”. Per la cronaca la fiera si è tenuta dal 4 all’11 dicembre 2011 e ha comportato un esborso totale di 172.000 euro; i partecipanti hanno suggerito di ridurne la durata e di anticiparla a metà novembre, periodo in cui il tartufo bianco giunge a maturazione e "quindi per avere la possibilità di distribuire un prodotto più fresco". Mentre la crisi economica infuria sono all'odine del giorno le notizie di sprechi incredibili sui quali nessun effetto ha avuto la politica del governo Monti. Sperpero di denaro pubblico, che grida vendetta in un periodo in cui si legge, troppo spesso, di gente che si suicida o si brucia perchè, disperata, non sa più come andare avanti.

