Capo storico era Francesco Serraino, ucciso con il figlioAlessandro nell’eclatante agguato mafioso portato a termine all’interno degli Ospedali Riuniti di Reggio il 23 aprile 1986. Era soprannominato “il re della montagna”, proprio in relazione al territorio su cui esercitava il potere criminale (Gambarie, nel cuore dell’Aspromonte) e all’attività economica (taglio dei boschi e relativo commercio del legname).