Kosovo: riparte il dialogo tra Belgrado e Pristina
BRUXELLES - Tre anni dopo la dichiarazione di indipendenza proclamata unilateralmente dagli albanesi del Kosovo, riparte il dialogo tra Belgrado e Pristina.
BRUXELLES - Tre anni dopo la dichiarazione di indipendenza proclamata unilateralmente dagli albanesi del Kosovo, riparte il dialogo tra Belgrado e Pristina. I colloqui si svolgeranno con la mediazione dell'UE e non riguardano la questione dello status del Kosovo, che la Serbia continua a considerare una sua provincia. Messo da parte, almeno per il momento, il nodo politico fondamentale, il confronto si concentrerà su questioni tecniche come gli accordi doganali o il traffico aereo. Sul tappeto dovrebbe poi esserci anche la spinosa questione del Nord del Kosovo, dove la popolazione in maggioranza serba è rimasta fedele a Belgrado. L'avvio dei negoziati avviene in un momento in cui il quadro politico a Pristina appare particolarmente fragile, con l'opposizione che annuncia battaglia e l'immagine internazionale del premier Hashim Thaci colpita dalle gravissime accuse contenute nel "Rapporto Marty" del Consiglio d'Europa. Belgrado, da parte sua, si mostra conciliante anche perché la gente in Serbia sembra più che altro preoccupata dai gravi problemi economici del Paese. Insomma, il dialogo è ripartito anche se per ora non è chiaro dove potrà andare. Meglio comunque parlarsi che spararsi addosso, anche se per dialogare, oltre che essere in due, bisogna anche avere la volontà di stare a sentire.
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