L’ex ministro Scajola è pronto a tornare in politica
ROMA - Dopo lo scandalo sulla casa con vista sul Colosseo del maggio 2010, Claudio Scajola è deciso a rientrare in politica.
ROMA - Dopo lo scandalo sulla casa con vista sul Colosseo del maggio 2010, Claudio Scajola è deciso a rientrare in politica. In una intervista rilasciata al Corriere della sera, l’ex ministro dello Sviluppo economico annuncia novità sul piano giudiziario, ammette una lunga e recente conversazione col premier Silvio Berlusconi e dichiara che «il Pdl è molto cambiato, negli ultimi anni. E io credo che, al suo interno, si debbano riscoprire valori, ripristinare regole, trovare nuovi entusiasmi» Parole che potrebbero essere una semplice analisi della situazione di fatto del partito di governo, come anche un monito per un suo ritorno in politica da coordinatore unico del Pdl, come paventato da molti osservatori.
Le uniche cose che Scajola decide di confermare, però, sono il fatto che la casa dello scandalo è stata messa in vendita (all’ex ministro rientreranno i 600 mila euro che pagò di tasca sua, il resto andrà in beneficenza) e che se magistrati dovessero riscontrare una sua estraneità alla faccenda «e se questo è un Paese normale, credo di poter legittimamente ricominciare a fare politica. O no?» Il dubbio è che Scajola sia già tornato a fare politica da un bel po’, considerando che a novembre ha lanciato la “Fondazione Colombo” all’interno della quale ha riunito 62 deputati, per la maggior parte del Pdl della prima ora.
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