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La Camera salva Denis Verdini ma abbandona Marco Milanese

La Camera si dichiara favorevole a quanto chiesto  dai magistrati napoletani: aprire le cassette di sicurezza e utilizzare in processo i tabulati relativi alle utenze telefoniche del parlamentare PDL Marco MIlanese.

La Camera salva Denis Verdini ma abbandona Marco Milanese

La Camera si dichiara favorevole a quanto chiesto  dai magistrati napoletani: aprire le cassette di sicurezza e utilizzare in processo i tabulati relativi alle utenze telefoniche del parlamentare PDL Marco MIlanese. La  Giunta per le autorizzazioni proponeva all’aula di rispondere sì alle richieste dei magistrati, visto che a tal proposito, si era espresso favorevole lo stesso Milanese.

Hanno votato a favore dell’uso tabulati 538 deputati mentre 28 sono stati contrari. Invece per l'apertura delle cassette, i favorevoli  sono stati 545 e i contrari 23. I magistrati ora dovranno attendere il 16 settembre, per l’eventuale voto favorevole della Camera sulla richiesta di arresto per il parlamentare. Il rinvio è arrivato dopo il voto a maggioranza, contro il quale si erano espressi Pd e Idv.

Marco Milanese, poco prima del voto ha dichiarato: "Sono innocente e le accuse contro di me sono false e ipocrite". Marco Milanese, aveva parlato poco prima che l'aula di Montecitorio votasse sul suo caso. Milanese ha anche detto all’Aula: "Quando ho preso posto per la prima volta in quest'aula mai e poi mai mi sarei immaginato di dovermi, un giorno, difendere da accuse così infamanti".

Per Milanese,le accuse che i magistrati gli rivolgono "sono del tutto infondate". Tutto quanto detto contro di lui sarebbe falso e la verità sarebbe un'altra. Milanese dunque lancia un accorato si appello ai colleghi deputati in modo tale che approfondiscano le accuse mosse nei suoi riguardi: "Visto che voi volete fare i miei giudici almeno siate certi di essere a conoscenza dei fatti così come si sono svolti. E domandatevi chi c'è dietro le accuse che mi sono state mosse e perché queste sono state fatte.”

Milanese durante il suo intervento alla Camera si rivolge ad un unico parlamentare, il segretario del Pd, Pierluigi Bersani. E sempre a Bersani si appella l'ex esponente della Guardia di Finanza perchè venga alla luce "la verità".

L’ex braccio destro di Tremonti conclude dicendo: "Voi dovete sapere cosa c'e' dietro questa macchina del fango altrimenti tutto questo sarà imperdonabile.". Gli applausi in aula sono pochi, se non pochissimi, e tutti provenienti dalle fila del Pdl.
Ma se la Camera da il suo parere favorevole a procedere nei confronti di Milanese, respinge invece, con il voto dei deputati della maggioranza di centrodestra, le richieste dei magistrati che indagano sugli appalti per la ricostruzione post terremoto in Abruzzo.

Infatti gli stessi pm chiedevano di poter utilizzare le intercettazioni nei confronti del coordinatore del Pdl Denis Verdini, ma con 301 voti a favore e 278 contrari e 3 astenuti la Giunta per le autorizzazioni di Montecitorio ha risposto no alla magistratura.

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