La Germania "molla" l'euro e inizia a stampare marchi
In Germania l'Euro l'hanno già mollato: semplicemente non ci credono più, e soprattutto credono di essere loro le vittime sacrificali di questa crisi.
In Germania l'Euro l'hanno già mollato: semplicemente non ci credono più, e soprattutto credono di essere loro le vittime sacrificali di questa crisi. In un mondo che va alla rovescia, d'altra parte, non si poteva pretendere uno scenario diverso. L'Europa vive forse le settimane più decisive per la sua esistenza dal momento della sua nascita: in questi cinquant'anni abbondanti di esperienza europea sono man mano emerse tutte le contraddizioni di un progetto che si è sempre limitato all'aspetto economico e monetario, senza invece dare ugual se non maggiore spazio all'unione e all'armonizzazione delle politiche sociali e fiscali. Il simbolo di questa disgregazione europea è la notizia che in Germania hanno smesso di stampare euro e cominciato a stampare marchi per il prossimo anno: veri e propri marchi, datati 2012. La conferma è arrivata dalla voce di un impiegato della zecca tedesca: "Dal 28 novembre nella Zecca di Berlino e nelle altre zecche tedesche abbiamo smesso di stampare euro e ripreso a stampare i marchi. Continuando a questo ritmo" continua l'impiegato "saremmo tranquillamente in grado di sopperire alla richiesta di moneta necessaria per coprire il nostro mercato interno se venisse a mancare l'Euro. Sulle monete c'è scritta la data del prossimo anno". Si ricorda anche che all'inizio dell'estate, poco prima che l'Italia venisse investita dal massiccio attacco speculativo sui mercati, la Germania sia era premunerata di vendere 8 miliardi del debito italiano in suo possesso. Sarà stato un caso, ma non è un buon segnale.
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