La crisi economica e finanziaria della Grecia sta creando non pochi problema al governo greco. L'irresponsabilità politica degli ultimi decenni, unitamente all'indifferenza e all'opportunismo degli stati membri dell'Unione Europea ha generato uno sconquasso di proporzioni enormi. Inizialmente si era accennato ai doverosi e necessari aiuti europei, trasformatisi pian piano in prestiti lautamente remunerati al tasso di favore del 5%. Sarei veramente felice che qualcuno mi spiegasse come farà la Grecia, nelle condizioni finanziarie in cui versa, ad onorare il debito e i relativi interessi. Uno degli accorgimenti posti in essere per la riduzione del debito pubblico è quello della vendita di alcune isole dell'Egeo o parti di esse. Siamo al punto in cui è ritenuta necessaria la svendita anche della biancheria intima. Se come penso, l'irresponsabilità politica greca è anche quella europea, mi chiedo se non siamo al punto in cui due secoli fa alla Grecia furono scippati i suoi migliori reperti archeologici, custoditi oggi nei più grandi musei del mondo, ed oggi le vengono tolte le sue isole. Tra altri due secoli non vorrei che qualcuno si sognasse che Pericle e Platone in definitiva videro la luce sotto il Big Ben di Londra. La strisciante ed inarrestabile devastazione della storia è da tempo in moto.