La Lega Nord si gioca Sgarbi per far cadere Galan
ROMA - La decisione del governo di bombardare la Libia e la netta contrarietà della Lega Nord a questa situazione, potrebbero avere effetti imprevisti sul governo stesso.
ROMA - La decisione del governo di bombardare la Libia e la netta contrarietà della Lega Nord a questa situazione, potrebbero avere effetti imprevisti sul governo stesso. Del resto, se Bossi e i suoi uomini ingoieranno davvero il rospo delle bombe su Gheddafi, appare evidente che dovranno avere qualcosa in cambio.
Sgarbi vs Galan - Ed è qui che entra in gioco Vittorio Sgarbi. Il suo "odio" per l'attuale ministro dei Beni culturali Giancarlo Galan è storia vecchia, ma è strano come proprio in questi giorni il critico d'arte sia ritornato alla carica contro l'ex governatore del Vento, definito il "banal grande". Nei palazzi romani è iniziata a circolare con insistenza la voce che Sgarbi potrebbe essere nominato sottosegretario o, addirittura, a capo di un "Alto commissariato alla cultura". Che in soldoni equivarrebbe ad una sorta di ministero delle Cultura-bis. Una operazione che chiaramente non andrebbe giù a Galan, pronto nel momento in cui si dovesse realizzare un'aventualità come questa, a rassegnare immediatamente le dimissioni.
Lega - Per la gioia della Lega: agli uomini di Bossi non è mai andata giù che Galan avesse combattuto i truffatori delle quote latte, strenuamente difesi, invece, dal suo predecessore al ministero dell'Agricoltura Luca Zaia. Come se non bastasse, l'attuale ministero retto da Galan, quello cioè per i Beni culturali, è responsabile anche della titolarità sui piani paesaggistici di Regioni e Province. Non sarebbe male, per gli uomini del Carroccio eliminare una figura scomoda come quella di Galan per affidare la poltrona (con tutti i vantaggi che ne seguirebbero) ad un'altra figura più di fiducia.
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