Domani Shiva Nazar Ahari comparirà davanti ai giudici per l'inizio del processo a suo carico, dopo nove mesi di carcere. A soli 26 anni rischia la condanna a morte: unico modo per obbligarla al silenzio.
Shiva scriveva su un blog e lavorava per il Comitato dei reporter dei diritti umani (Chrr). Dal 20 dicembre 2009 è in carcere, ma la sua unica colpa è di essere una giornalista e aver scritto articoli sgraditi al regime. In questi mesi ha subìto più di un mese in isolamento e ora condivide una cella minuscola con 26 detenute. Solo domani si saprà se gli appelli arrivati da tutto il mondo saranno serviti a qualcosa. E questa sarà la notte più lunga per Shiva.