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La malattia celata dietro gli allevamenti intensivi.

Si parla ancora di Escherichia coli, il batterio  che sta gettando l'Europa nel panico, ma  l'Escherichia coli vive nell'intestino di mammiferi e uccelli, naturalmente.

Si parla ancora di Escherichia coli, il batterio  che sta gettando l'Europa nel panico, ma  l'Escherichia coli vive nell'intestino di mammiferi e uccelli, naturalmente. La cosa che lascia perplessi, a parte la velocità con la quale la Novartis ha immesso nel mercato, soltanto pochi mesi fa (ciò pare ben più di una coincidenza) un vaccino "miracoloso", è la particolarità del ceppo mai individuato prima d'ora. Seconda perplessità: il ceppo è resistente ad almeno otto tipi di antibiotici; qui subentra il dubbio, negli allevamenti intensivi gli animali vivono ammassati in spazi piccolissimi, la concentrazione di malattie è altissima. Agli animali vengono somministrate dosi esagerate di antibiotici ed a questo viene collegato il fattore crescente di batteri resistenti. La responsabilità potrebbe non essere legata ai germogli di soia, bensì ad una cultura dell'allevamento intensivo e dell'esagerato consumo di carne di cui l'umano moderno abusa. Attualmente la società occidentale è una società in cui si abusa in maniera esagerata del cibo, come paliativo a sostituzione di una grave carenza emotiva; una società "grassa" fatta di eccessi, di apparenza e inganni. Gli inganni delle industrie alimentari, che instillano nelle persone la convinzione di un bisogno effimero, marche che guidano attraverso la pubblicità gli interessi ed i gusti dei consumatori.

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