Inviato da il

Le nuove frontiere del porno

Il business dell'hard ha sempre funzionato, è cosa nota, anche prima di internet.

Il nuovo dominio: .xxx

Il business dell'hard ha sempre funzionato, è cosa nota, anche prima di internet. Con l'avvento della rete, siti e servizi si sono moltiplicati a dismisura, e il porno è diventato una fetta più che consistente del materiale che circola sul web. E' un affare che fattura somme enormi e che ora ha portato ad un salto di qualità nella gestione della pornografia online. Se prima bastava digitare parole chiave su Google come per qualsiasi ricerca, ora si sta andando verso una specializzazione: questa novità, che partirà dal 2012, si chiama Search.xxx, una sorta di motore di ricerca specializzato sull'hard, ma a pagamento. Giusto? Sbagliato? Né l'uno né l'altro, probabilmente. Il porno non deve essere soggetto a giudizi morali e non si può condannare chi ne usufruisce. E poi si sa, morale o immorale, quando un'attività rende non ci son barriere che la possano fermare. Ma al di là di questo (ognuno ha le proprie opinioni) fa un po' effetto pensare che il mercato abbia stabilito che non bastano più i tradizionali motori di ricerca, ma che... si punterà addirittura su un dominio specifico! Ci saranno a quanto pare applicazioni per Android e quindi anche i possessori di smartphone con tale sistema operativo potranno completare anche in trasferta il processo di stordimento porno-telematico iniziato tra le pareti di casa. Penso che questa novità della rete non sia in sé un danno, ma rappresenti un altro tassello dell'alienazione strisciante che internet spesso causa e di cui il cyber sesso altro non è che l'aspetto più macroscopico ed evidente.



Accesso utente

Contenuti più visti