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Le prostitute le paga il comune: anche un prete nei guai

CARBONIA - Politica e scandali sessuali, un'accoppiata che col governo Monti sembrava essere ormai passata di moda, ma che torna improvvisamente d'attualità grazie a ciò che è stato scoperto dalle forze dell'ordine in Sardegna.

Le prostitute le paga il comune: anche un prete nei guai

CARBONIA - Politica e scandali sessuali, un'accoppiata che col governo Monti sembrava essere ormai passata di moda, ma che torna improvvisamente d'attualità grazie a ciò che è stato scoperto dalle forze dell'ordine in Sardegna. Più precisamente, lo scandalo coinvolgerebbe il sindaco di Portoscuso (Carbonia-Iglesias), Adriano Puddu: l'uomo è accusato dei reati di corruzione, concussione sessuale, peculato e voto di scambio. Oltre al politico, nello scandalo a luci rosse in salsa sarda, sarebbero coinvolti anche diversi professionisti e imprenditori della zona, ma probabilmente la sorpresa più grossa deriva dal fatto che sarebbe coinvolto anche un sacerdote: don Antonio Carta.

 

 

SESSO - Come rivelato anche dal quotidiano l'Unione Sarda, nel giro di prostituzione sarebbero finite diverse donne, alcune poco più che maggiorenni: ricevevano sussidi pubblici in cambio di prestazioni sessuali. L'Unione sarda, le ha definite "Olgettine in chiave sulcitana": una definizione quanto mai azzeccata, se è vero che ricevevano dai "150 ai 200 euro al mese più buoni spesa da 50 euro e il rimborso delle spese farmaceutiche. A parte, fuori busta, c’erano ovviamente gli extra: regali in denaro, ma anche inviti a cena (e per una, con figli a carico, l’inserimento in un cantiere comunale). In cambio, le ragazze dovevano, quando richiesto, dire di sì". Semplice, no?

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