"All'Italia non servono nuove trivelle, ma una politica che tuteli le nostre vere risorse". A parlare è il vicepresidente di Legambiente Sebastiano Venneri che commenta l'ennesimo incidente che ha visto l'esplosione di un'altra piattaforma nel golfo del Messico. Il rischio di nuove trivellazioni in Italia è infatti molto elevato. Legambiente ricorda che oltre ai 76 pozzi esistenti ci sono molte aree a rischio trivellazioni. Sono stati rilasciati infatti 95 permessi di ricerca di idrocarburi di cui 24 nei fondali marini. Sono 65 le istanze presentate negli ultimi due anni, di cui 41 sempre a mare per una superficie di oltre 23 mila chilometri quadrati. Ma non è tutto.