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L'ex marito le ha dato fuoco, lei: "Voglio continuare a vivere"

Un anno fa l’ex marito di Valentina l’ha cosparsa di kerosene e le ha dato fuoco. Valentina vuole continuare a vivere e tornare ad essere autonoma (video dell'intervista).

L'ex marito le ha dato fuoco, lei: "Voglio continuare a vivere"

CARBONIA (SARDEGNA) - Un giorno d’aprile del 2011 Manuel le ha chiesto di portargli un documento, era un pretesto per invitarla a casa. Nell’appartamento le ha gettato addosso del kerosene. "Ma cosa stai facendo?" gli ha domandato Valentina stupita. E lui ha risposto: "Adesso lo vedrai" e le ha dato fuoco.

Giovedì, Valentina Pitzalis ha raccontato la sua storia a "La Vita in diretta", ospite di Mara Venier insieme a Michelle Hunziker e all’avvocato Giulia Buongiorno. Il tema del giorno era la violenza sulle donne. Valentina ha portato la sua testimonianza: dall’amore provato per Manuel alla estrema gelosia del marito, una gelosia malata che diventava violenza psicologica. Il matrimonio non poteva continuare così. Manuel Piredda però non ha mai accettato la separazione. Valentina crede che Manuel non sia morto accidentalmente nell’incendio ma che abbia voluto ucciderla e uccidersi per vivere insieme nell’aldilà dato che sulla terra non era possibile. Ora Valentina non prova più rancore.

Nel rogo lui è morto, mentre lei è stata salvata dai soccorsi, ma l’intero corpo e il volto sono rimasti gravemente sfigurati. Valentina è stata ricoverata al Centro Grandi Ustioni della Santissima Annunziata, a Sassari. E ha affrontato già 20 operazioni.

"È stato doloroso ma incredibilmente sorprendente questo suo recupero. Il fuoco non le aveva risparmiato neanche un centimetro del viso, ha perso una mano e parte del braccio sinistro. La mano destra era in condizioni terribili ma dopo una serie di interventi e iniezioni di derma rigenerativo siamo riusciti a recuperarla".

"La riabilitazione si è svolta in un percorso che ha coinvolto Valentina, non solo dal punto di vista motorio ma anche psicologico - ha spiegato Bruna Ena, fisioterapista - Per lei la parola 'recupero' ha significato soprattutto il reinserimento a pieno titolo nella società civile".

"Lui mi ha fatto una cosa mostruosa ma non era un mostro - ha detto. E ha raccontato di quanto sia inutile e dannoso tentare di fare le crocerossine, occorre aiuto e sostegno da parte di persone esperte, esterne alla coppia, prima che le situazioni degenerino, prima che sia troppo tardi. Valentina - rivolgendosi alle donne alle prese con mariti e fidanzati violenti o troppo gelosi - ha detto: "Guardatemi, prima di finire così."

L’avvocato Giulia Buongiorno e Michelle Hunziker - che ha fondato "Doppia Difesa" per aiutare le donne vittime di abuso - sono intervenute dicendo che le cure, gli interventi e le protesi sono molto costosi. "Noi siamo qui per chiedere un aiuto a tutti gli italiani. - ha detto Michelle - Noi vogliamo che Valentina possa affrontare il suo percorso terapeutico. Vogliamo aiutarla ad acquistare l'arto artificiale di cui ha bisogno e per questo sarà aperto un conto." I soldi andranno direttamente alla ragazza e a nessun altro, neppure alla nobile fondazione. (Altre informazioni si possono trovare su Facebook: "Un sorriso per Vale")

Valentina ha subito più di 20 interventi per asportare le parti ustionate e per salvare i tessuti profondi. Valentina vuole recuperare la sua autonomia. Vuole continuare a vivere e andare avanti.

 

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