Libano, feriti sei caschi blu italiani, due molto gravi
Una violenta esplosione ha travolto un mezzo dell'Unifil (missione Onu collocata nel sud del Libano).
Una violenta esplosione ha travolto un mezzo dell'Unifil (missione Onu collocata nel sud del Libano). Sono sei i soldati italiani coinvolti nell'incidente, due sono in condizioni molto gravi. A riferirlo è Al Jazeera, mentre l'emittente libanese Future Tv afferma che un ordigno è esploso a sud di Sidone (40 km a sud di Beirut), nei pressi del fiume Awwali, al passaggio di un mezzo dei Caschi blu.
UNIFIL è l'acronimo di United Nations Interim Force in Lebanon, ovvero Forza di Interposizione in Libano delle Nazioni Unite. Fu creata con le risoluzioni 425 e 426 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite il 19 marzo 1978.A seguito del conflitto israelo-libanese del 2006, vi è stata una nuova risoluzione (la 1701) che dispone, fra le altre, una nuova forza di interposizione. Dal 28 aprile 2010 guida la missione il generale spagnolo Alberto Asarta Cuevas. L'Italia partecipa alla missione Unifil II con 1.780 militari. La Brigata Meccanizzata "Aosta", comandata dal Generale di Brigata Gualtiero Mario De Cicco è subentrata il 9 maggio alla Brigata Pozzuolo del Friuli. L'obiettivo della missione è garantire stabilità e sicurezza nell'area tra il fiume Litani e la "Blue Line" e di impedire la ripresa delle ostilità tra le parti coinvolte nel conflitto dall'agosto del 2006.Nell'ambito dell'attuale mission e Unifil, cominciata a fine 2006, nessuna vittima è fin'ora mai stata registrata.
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