Libertà di stampa: Italia al 61° posto
Berlusconi non è più al governo ma l’Italia non riesce a crescere in materia di libertà di stampa, questo secondo l’ultimo rapporto di Reporter senza Frontiere (http://rsfitalia.
Berlusconi non è più al governo ma l’Italia non riesce a crescere in materia di libertà di stampa, questo secondo l’ultimo rapporto di Reporter senza Frontiere (http://rsfitalia.org/), il rapporto è stato reso noto oggi e, secondo l’associazione, riflette un annata ricca di sviluppi, soprattutto nel mondo arabo.
L’Italia, che, si legge nel rapporto, ha ancora una dozzina di giornalisti sotto protezione, ha da poco voltato pagina dopo molti anni di conflitto di interesse, il basso posizionamento in classifica porta però ancora i segni del governo Berlusconi e del suo tentativo, fortunatamente sventato, di mettere il “bavaglio” alla rete, l’Italia si ritrova al 61° posto e peggiora ancora rispetto alla quarantanovesima posizione dello scorso anno.
La situazione delle grandi democrazie, strette tra potentati vari, è in continuo peggioramento, gli Stati Uniti (47°), scontano i numerosi arresti di giornalisti durante le proteste di Occupy Wall Street, la Francia è alla posizione 38, meglio la Germania (16°).
I primi posti sono occupati da Finlandia, Norvegia, Estonia, Paesi Bassi e Austria mentre i peggiori sono: Iran, Siria, Turkmenistan, Corea del Nord e Eritrea, in Europa le peggiori sono Grecia (70°) e Bulgaria (80°).
La situazione in Tunisia, (134°) comincia a migliorare, miglioramento dovuto alla caduta del regime di Ben Ali, in America Meridionale da segnalare il caso del Cile (80°), del politico e imprenditore Sebastián Piñera, dove aumentano attacchi alle redazioni dei giornali e violenze contro i giornalisti.
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