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Libia, Gheddafi avanza e l'Onu si ferma

LIBIA - Continua la controffensiva dell'esercito di Gheddafi contro i ribelli.

Libia, Gheddafi, Al Jazeera, Bengasi

LIBIA - Continua la controffensiva dell'esercito di Gheddafi contro i ribelli. Le forze pro-Gheddafi avanzano inesorabili verso est, anche se in maniera meno decisa rispetto ai giorni scorsi. Il centro petrolifero di Ras Lanuf, a ovest di Bengasi, è ritornato sotto il controllo delle forze governative: dagli impianti delle raffinerie si alza un'imponente colonna di fumo nero, e nella città sono evidenti i segni lasciati dai combattimenti. Poche ore fa la televisione di Stato Libica ha annunciato che anche la città di Brega, sempre nell'est, è stata ripulita dalle forze armate. Continua anche l'assedio a Misurata, 200 chilometri da Tripoli, l'ultima grande città in mano alle forze ribelli. Nel caos informativo che circonda le vicende della Libia, appare sempre più certo che l'avanzata dell'esercito del rais continui inesorabile. Sembra che Gheddafi sia riuscito a compattare i suoi sostenitori, e abbia anche accorciato il fiato delle istanze rivoluzionarie, usando tutti i mezzi che gli erano possibili. Il dittatore libico si rivela ancora una volta lungimirante ed efficace in tutta la sua spietatezza.

Onu e Ue stanno a guardare - A favore di Gheddafi sta giocando anche l'immobilità e l'indecisione di Onu e Ue, che oltre a innumerevoli appelli di condanna non hanno saputo fare altro: ieri per esempio tutti si sono dichiarati soddisfatti per l'intenzione da parte della Lega Araba di chiedere ufficalmente la no-fly zone sulla Libia, ma sembra che nessuno voglia assumersi il compito di farla rispettare. Continuano anche da parte del rais le manifestazioni di disprezzo per le critiche e le accuse provenienti dall'estero: ieri ad Az Zawiya è stato organizzato un tour in giro per la città per i giornalisti occidentali. Accanto agli edifici danneggiati c'erano gruppi di sostenitori del rais che cantavano, in inglese, “I love Gheddafi”. Intanto da Bengasi Al Jazeera fa sapere dell'uccisione di un suo cameraman. L'operatore sarebbe stato ucciso ieri sera nella zona di Hawarii, durante gli scontri tra ribelli e forze armate pro-Gheddafi: l'uomo si sarebbe trovato in mezzo ad un'imboscata mentre stava curando un reportage. Intanto l'Onu continua

Commenti

 

  Miliardi spesi in armamenti ONU e Nato per stare a guardare i milioni di morti del Popolo Libico .

Organismi Internazionali come l'ONU e la UE rappresentati da personaggi affaristi , che l'ucrano su petrolio e armi . Hanno armato tutti Gheddafi e sanno benissmo a chi  vendevano tecnologie importanti ed armamenti, ad un dittatore che ha solo arricchito i forzieri della sua famiglia e lasciato alla fame il popolo libico. Sanno bene questi Signori Presidenti che ci rappresentano in questi Organismi Internazionali degli attentati a firma Gheddafi, ma con tutto ciò si riservano dall'agire contro la gallina dalle uova d'oro ! Che cosa stanno a fare tutti questi faccendieri all'ONU e alla UE che non guardano i crimini di cui si stanno macchiando e che dovrebbero rispondere prima ancora del Raiss di tutto questo sangue versato ? E' ora di finirla ! Organizziamo una raccolta di firme a livello Internazionale per abolire questi organismi.

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