Libia, Gheddafi: "Scatenerò l'inferno". Usa: "E' pericoloso"
ROMA - Gheddafi ha minacciato oggi l'Onu e il mondo tutto promettendo di "trasformare in un inferno la vita" di coloro che oseranno attaccarlo.
ROMA - Gheddafi ha minacciato oggi l'Onu e il mondo tutto promettendo di "trasformare in un inferno la vita" di coloro che oseranno attaccarlo. Suscitano non poche paure queste parole del rais libico all'indomani dell'ok da parte dell'Onu della No fly zone che è l'anticamera di un attacco militare dall'alto da parte delle truppe Nato. La prima operazione che si fa in questi casi, come fu nel Kossovo, è quella di individuare e distruggere le basi missilistiche e i radar a disposizione del regime, postazioni che spesso sono mobili e potrebbero essere piazzate in centri abitati per usare le persone come scudo. Ma a preoccupare è l'assoluta mancanza di controllo di Gheddafi su sè stesso. Il colonnello è ormai con le spalle al muro, nel mirino del mondo intero. Non vede via di uscita e, nella follia che finora ha dimostrato bombardando le folle e ingaggiando mercenari sanguinari per sterminare i suoi connazionali senza troppe distizioni, queste sue minacce mettono i brividi.
Gheddafi non si arrenderà, lotterà fino alla morte e se dovrà andare all'inferno cercherà di portar con sè il maggior numero di suoi "nemici". Ma quanto può essere pericoloso il dittatore libico per il suo popolo e per il mondo intero? Secondo quanto da lui stesso dichiarato in tempi non sospetti, ammesso che ci sia da credergli, la Libia non è in possesso di armi nucleari, ma secondo gli Stati Uniti avrebbe armi chimiche. Si tratta di 14 tonnellate di gas mostarda e simili, come ha scritto il 24 febbraio scorso il Washington Times.
Scorte che non sarebbero state distrutte nonostante l'annuncio che Gheddafi diede nel 2003. Potrebbe usarle contro la popolazione o addirittura provare dei raid anche fuori dallo spazio aereo libico.
Secondo le regole di ingaggio della No fly zone, gli aerei Nato hanno facoltà di abbattere i veivoli che sorvoleranno la Libia che non siano autorizzati dalla Nato stessa. Il gas mostarda è un composto solforico molto tossico usato per la prima volta nella prima guerra mondiale. Il suo uso è stato proibito dal procollo di Ginevra del 1925 e dalla convenzione sulle armi chimiche del 1933.

