MADRID. Il 28 Luglio 2010 è una data che a Madrid non si scorderà molto facilmente. Quel giorno nella afa della capitale spagnola un uomo decide di fare una valigia ed andarsene, volare in Germania. A trenta tre anni, cambiare vita, lasciare quella città che lo amato, lo ha visto crescere, diventare uomo. Quella città intera, quella colchonera prima e blanca poi, che dopo tanto amore lo ha in fondo scaricato. Raúl González Blanco lascia il Real Madrid, lascia la sua casa per andarsene in Germania, allo Shalke 04, per giocare, per segnare quei due maledetti gol che lo porterebbero davanti a Muller come il più grande marcatore delle Coppe Europee. Valentino Tola nel suo blog calciospagnolo.blogspot.com analizza con un entusiasmante articolo la carriera in Blanco di Raul, di uno dei campioni più sottovalutati di sempre, di una delle figure più discusse del calcio spagnolo.