"L'Italia è il paese che amo". 18 anni dopo, la verità (VIDEO)
Diciotto anni dopo, ci risiamo! Può sintetizzarsi così la ricandidatura ufficiale a premier di Silvio Berlusconi alle prossime elezioni politiche che si terranno nella primavera del 2013
E’ stato lo stesso Cavaliere ad annunciarlo nel vertice con le più alte cariche del Pdl. Con buona pace dell’ex neo delfino Alfano. Chissà se anche l’attuale segretario pidiellino aveva realmente creduto, come molti in entrambi gli schieramenti, che Silvio si sarebbe fatto da parte ritagliandosi un ruolo inferiore di “padre fondatore”, come peraltro da lui stesso più volte annunciato. Il che la dice lunga sulla credibilità delle sue affermazioni …
I più ottimisti o, meglio, i più ingenui ci avevano creduto sul serio. Ma davvero c’era chi riteneva che Berlusconi si sarebbe tenuto fuori dal gioco politico, rinunciando ai tanti “privilegi della casta”? Davvero si pensava che il Cavaliere avrebbe rinunciato allo scudo del “legittimo impedimento” così facilmente, gettandosi tra le braccia dei giudici milanesi? Chi conosce un po’ la storia del Cavaliere e la sua persona sa che difficilmente è uno che getta la spugna, che passa la mano; anche a costo di andare in contro alla rovina e, con lui, tutto il Paese. Come ben sanno, o almeno si spera, gli italiani dopo il malgoverno o non governo degli ultimi anni.
Eccoci allora a commentare l’ennesima “discesa in campo” di Silvio Berlusconi.
Ma quali sono i reali motivi di questa scelta? Non certo l’amore per il Paese, come ha cercato di far credere agli italiani per ben diciotto anni. Credo siano ormai pochissimi i “nostri politici” che amano il Paese e si sentono responsabili delle loro scelte e comportamenti nei confronti dei cittadini. Quindi la risposta è, ancora una volta, gli interessi personali del Cavaliere, della sua famiglia e delle sue aziende.
Da quale altra posizione, infatti, e con quale altro incarico Berlusconi potrebbe incidere in modo così rilevante sulle sue vicende personali, familiari e aziendali? Tanto più ora che il Gruppo Mediaset pare in grandi difficoltà economiche, come dimostrano anche le annunciate cessioni di Thiago Silva e Ibrahimovic, più volte smentite dallo stesso presidente rossonero e il tentativo di vendere parte del pacchetto azionario dell’A.C. Milan agli arabi. In quale altro modo potrebbe sottrarsi “legalmente” alle accuse dei giudici milanesi? Soltanto ricoprendo la carica di Presidente del Consiglio o della Repubblica. E qui entra in gioco l’obiettivo segreto di Berlusconi: diventare il nuovo inquilino del Quirinale, sì da avere le spalle coperte e fare i propri interessi per 7 anni. Ove ciò non fosse realizzabile, il Cavaliere si “accontenterebbe” di un premierato rafforzato. E già si parla, infatti, di una riforma istituzionale improntata ad un semipresidenzialismo alla francese, con più poteri al premier …
Così come pure si sta pensando ad un meccanismo elettorale che “limiti i danni” in caso di sconfitta del Pdl alle prossime politiche, rendendo impossibile al vincitore governare senza l’appoggio del partito del Cavaliere …
Questo è l’amore smisurato che Silvio nutre per l’Italia: condannare il Paese a cinque anni d’instabilità e immobilità istituzionale che, in un quadro di perdurante crisi economica e sociale, non può far altro che allungare le sofferenze della gente e rendere vani i sacrifici dei cittadini.
Certo è che, facendosi da parte proprio nel momento più difficile della crisi, lasciando a Mario Monti l’ingrato compito di varare tutte le misure necessarie che lui non avrebbe potuto adottare perché impopolari, il Cavaliere ha dato prova, ancora una volta, di grande furbizia e lungimiranza, potendo ora sfruttare in campagna elettorale l’insoddisfazione e il malcontento degli italiani per il rigore montiano, ergendosi a paladino dell’abolizione dell’IMU, della riduzione delle tasse e dell’uscita dell’Italia dall’Euro.
Resta da chiedersi: come reagiranno l’Europa ed i mercati di fronte all’eventualità di un’Italia governata ancora una volta da Berlusconi?
Si aprano le danze. L’ennesima campagna elettorale berlusconiana è appena cominciata.

